RISCALDAMENTO A PAVIMENTO PRO E CONTRO

Quali sono i pro e contro del riscaldamento a pavimento, un’alternativa ai tradizionali termosifoni, che sta ritornando di moda soprattutto nelle nuove costruzioni.

In realtà il riscaldamento a pavimento esisteva già nei primi anni 50 ma ovviamente aveva un funzionamento obsoleto in confronto agli standard odierni.

Ma entriamo piu’ nel dettaglio.

Il sistema di riscaldamento a pavimento è essenzialmente costituito da tubazioni in materiale plastico posate su uno strato di pannelli isolanti ed all’interno delle tubazioni circola acqua a bassa temperature che diffonde un calore omogeneo per tutta la superficie trattata.

L’acqua a bassa temperatura che circola all’interno delle tubazioni fa si che si abbini perfettamente con generatori di calore a condensazione e pompe di calore.

QUALI SONO I PRO ED I CONTRO?

PRO

Consumi ridotti dovuti alla bassa temperatura dell’acqua di esercizio. Basti pensare che all’interno del riscaldamento a pavimento circola acqua intorno ai 35°/40° mentre per un’impianto tradizionale a radiatori le temperature dell’acqua si aggirano tra i 65°/70°.

Pareti libere e quindi possibilita’ di arredare casa in maniera piu’ semplice.

Comfort omogeneo in ogni ambiente.

Minor movimento d’aria e quindi diminuisce la formazione di polvere sui mobili e l’arredamento in generale. Adatto anche a chi soffre di allergie. Stop ai baffi neri sui termosifoni che obbligavano a tinteggiare frequentemente le pareti.

Se abbinato a piu’ termostati ambiente consente di diversificare la temperatura desiderata per ogni locale.

SI POTREBBE CONTINUARE MA MI FERMO QUI!

 

SCOPRIAMO ORA I CONTRO.

MMMMMMMM ok, ci sono…..se siete amanti dei tappeti forse potrebbe essere un problema in quanto le superfici radianti devono essere piu’ libere possibili da eventuali isolamenti termici.

Costi iniziali di posa che sono di circa il 25%/30% in piu’ di un sistema di riscaldamento tradizionale a radiatori.

Modificare nel corso degli anni la disposizione delle pareti degli ambienti potrebbe risultare piu’ problematica.

MI FERMO QUI PERCHE’ DEVO PROPRIO SFORZARMI PER CERCARE QUALCHE DIFETTO IN QUESTO SISTEMA DI RISCALDAMENTO.

Un consiglio che voglio dare a chi invece ha in casa un’impianto radiante a pavimento e quello di far verificare,almeno biennalmente, gli additivi (antialghe ed inibitori) inseriti all’interno dell’impianto quando e’ stato caricato in fase di collaudo.

Un’impianto con bassa concentrazione di addidivi porta alla formazione di alghe all’interno delle tubazione che ne aumentano i consumi e abbassano la resa.

 

Intonaco G.G.

 

 

 

 

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