SANITARI SOSPESI O FILO PARETE?

Anche l’arredo bagno segue le tendenze del momento,la moda,quello che va di voga al momento insomma.

Non ci sono delle regole scritte su cosa e’ meglio utilizzare perche’ il tutto si racchiude intorno ad una questione di gusto.

Recentemente ho postato un sondaggio su facebook sulla questione e proprio come immaginavo,si e’ concluso con una 46%sanitari sospesi e 54%sanitari filo parete.

Io personalmente preferisco i sospesi perche’ mi danno quella sensazione di facile pulizia e vederli “sospesi” danno quel tocco di design al locale uso bagno ma non per questo non opterei,nel caso in cui ci fossero 2 bagni nella stessa abitazione ad un sospeso ed un filo parete.

C’è da dire pero’ che i sanitari filo parete “nascondono” tutto cio’ che si rende necessario per il collegamento degli stessi allo scarico ed al carico dell’acqua (sifoni,flessibili ecc.).

Il consiglio che posso dare e’ quello di definire prima la forma dei sanitari che preferite,squadrata o arrotondata e solo dopo optare per gli uni o per gli altri.

Date un’occhiata al link che troverete in seguito,prendete spunti e cominciate a definire il vostro stile.

https://idrotechimpiantistica.com/i-nostri-lavori/

 

Intonaco G.

 

 

OGNI QUANTO VA RICARICATO UN CONDIZIONATORE?

PERDITA CONDIZIONATORE

MAI!

AVETE LETTO BENE!

UN’IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO DELL’ARIA CONTENTE FLUIDO REFRIGERANTE ,SE NON PRESENTA PERDITE,NON NECESSITA DI RICARICHE O RABBOCCHI DI “GAS”.

SPESSO SI SENTONO AFFERMAZIONI DEL TIPO “OGGI E’ PASSATO IL TECNICO A FARMI LA RICARICA AL CONDIZIONATORE” OPPURE “IL MIO CONDIZIONATORE NON RAFFREDDA BENE CI SARA’ IL GAS DA CAMBIARE”!

NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO!

DOVETE SAPERE CHE IL CICLO FRIGORIFERO SI RIPETE IN MODO CONTINUATIVO E IL REFRIGERANTE NON SI CONSUMA DURANTE I SUOI CAMBIAMENTI DI STATO.

QUANDO UN’IMPIANTO DI ARIA CONDIZIONATA PRESENTA UNA MANCANZA DI FLUIDO REFRIGERANTE LA PRIMA COSA DA CONTROLLARE E’ LA PRESENZA DI PERDITE SUL CIRCUITO FRIGORIFERO E SOLO DOPO AVERLE OPPORTUNAMENTE RIPARATE E AVER EFFETTUATO UNA PROVA DI TENUTA DELL’IMPIANTO SI PUO’ PROCEDERE ALLA RICARICA.

SENZA ENTRARE TROPPO NEL DETTAGLIO CI TENGO A PRECISARE CHE L’EVENTUALE RICARICA NON E’ POSSIBILE CON TUTTI I TIPI DI REFRIGERANTI.

IL REFRIGERANTE PRESENTE NEI NUOVI IMPIANTI E’ UNA MISCELA DI PIU’ FLUIDI E SOLO UNA GIUSTA PERCENTUALE COMPONE UN’ “GAS” ADATTO A QUELL’APPARECCHIO.

SPESSO,QUINDI,BISOGNA PROCEDERE CON IL RECUPERO DEL REFRIGERANTE PRESENTE ANCORA NELL’IMPIANTO E LA SUA COMPLETA RICARICA A PESO CON NUOVO GAS.

VI RICORDO CHE QUALSIASI TIPO DI INTERVENTO SU CIRCUITI REFRIGERANTI DEVE ESSERE EFFETTUATO DA PERSONALE IN POSSESSO DI TUTTI I REQUISITI OBBLIGATORI (PATENTINO FRIGORISTA,CERTIFICAZIONE AZIENZA F-GAS,CERTIFICAZIONE FER ECC.)

 

INTONACO G.G.

 

 

CALDAIE E CALCARE

LA FORMAZIONE DI CALCARE ALL’INTERNO DELLA CALDAIA NE ABBASSA LA RESA E AUMENTA LA PROBABILITA’ DI GUASTI CON UNA CONSEGUENTE E MAGGIORE SPESA SIA SUL COSTO DEL COMBUSTIBILE SIA SUL COSTO DELLE RIPARAZIONI.

 

MA COME PREVENIRNE LA FORMAZIONE?

UNO DEI METODI PIU’ UTILIZZATI ED ECONOMICI E’ L’INSTALLAZIONE DI UN DOSATORE DI POLIFOSFATI SOTTO LA CALDAIA.

QUESTO ACCESSORIO GRAZIE ALLA SUA COMPATTEZZA E SEMPLICE MANUTENZIONE PUO’ PRATICAMENTE ESSERE INSTALLATO SU OGNI TIPO DI CALDAIA/SCALDABAGNO/LAVATRICE/LAVASTOVIGLIE.

 

MA COS’E’ E COME FUNZIONA?

QUESTO APPARECCHIO VIENE INSTALLATO SULL’ACQUA FREDDA IN INGRESSO ALLA CALDAIA.

RILASCIANDO IN MANIERA PROPORZIONALE I POLIFOSFATI  IMPEDISCE LA FORMAZIONE DI DEPOSITI DI CARBONATO DI CALCIO RESPONSABILE DELLE INCROSTAZIONI DI CALCARE CHE SI FORMANO A CAUSA DELL’ELEVATA TEMPERATURE DELL’ACQUA PRESENTE IN CALDAIA.

IL BICCHIERINO TRASPARENTE RENDE LA SUA MANUTENZIONE MOLTO SEMPLICE IN QUANTO DA ALL’UTENTE LA POSSIBILITA’ DI TENERE SEMPRE SOTTO CONTROLLO LA CARICA ANCORA PRESENTE NELL’APPARECCHIO.

UNA CALDAIA LIBERA DA INCROSTAZIONI HA CERTAMENTE UNA RESA SUPERIORE E UNA VITA PIU’ LUNGA.

 

IN CASO DI ACQUA MOLTO DURA SI SUGGERISCE COMUNQUE,OVE POSSIBILE,L’INSTALLAZIONE DI UN’ADDOLCITORE.

(NELL’IMMAGINE IN ALLEGATO UNO DEI TANTISSIMI DOSATORI DI POLIFOSFATO PRESENTI IN COMMERCIO)

 

INTONACO G.G.

 

RISCALDAMENTO A PAVIMENTO PRO E CONTRO

Quali sono i pro e contro del riscaldamento a pavimento, un’alternativa ai tradizionali termosifoni, che sta ritornando di moda soprattutto nelle nuove costruzioni.

In realtà il riscaldamento a pavimento esisteva già nei primi anni 50 ma ovviamente aveva un funzionamento obsoleto in confronto agli standard odierni.

Ma entriamo piu’ nel dettaglio.

Il sistema di riscaldamento a pavimento è essenzialmente costituito da tubazioni in materiale plastico posate su uno strato di pannelli isolanti ed all’interno delle tubazioni circola acqua a bassa temperature che diffonde un calore omogeneo per tutta la superficie trattata.

L’acqua a bassa temperatura che circola all’interno delle tubazioni fa si che si abbini perfettamente con generatori di calore a condensazione e pompe di calore.

QUALI SONO I PRO ED I CONTRO?

PRO

Consumi ridotti dovuti alla bassa temperatura dell’acqua di esercizio. Basti pensare che all’interno del riscaldamento a pavimento circola acqua intorno ai 35°/40° mentre per un’impianto tradizionale a radiatori le temperature dell’acqua si aggirano tra i 65°/70°.

Pareti libere e quindi possibilita’ di arredare casa in maniera piu’ semplice.

Comfort omogeneo in ogni ambiente.

Minor movimento d’aria e quindi diminuisce la formazione di polvere sui mobili e l’arredamento in generale. Adatto anche a chi soffre di allergie. Stop ai baffi neri sui termosifoni che obbligavano a tinteggiare frequentemente le pareti.

Se abbinato a piu’ termostati ambiente consente di diversificare la temperatura desiderata per ogni locale.

SI POTREBBE CONTINUARE MA MI FERMO QUI!

 

SCOPRIAMO ORA I CONTRO.

MMMMMMMM ok, ci sono…..se siete amanti dei tappeti forse potrebbe essere un problema in quanto le superfici radianti devono essere piu’ libere possibili da eventuali isolamenti termici.

Costi iniziali di posa che sono di circa il 25%/30% in piu’ di un sistema di riscaldamento tradizionale a radiatori.

Modificare nel corso degli anni la disposizione delle pareti degli ambienti potrebbe risultare piu’ problematica.

MI FERMO QUI PERCHE’ DEVO PROPRIO SFORZARMI PER CERCARE QUALCHE DIFETTO IN QUESTO SISTEMA DI RISCALDAMENTO.

Un consiglio che voglio dare a chi invece ha in casa un’impianto radiante a pavimento e quello di far verificare,almeno biennalmente, gli additivi (antialghe ed inibitori) inseriti all’interno dell’impianto quando e’ stato caricato in fase di collaudo.

Un’impianto con bassa concentrazione di addidivi porta alla formazione di alghe all’interno delle tubazione che ne aumentano i consumi e abbassano la resa.

 

Intonaco G.G.